Fare una scelta è un atto che sembra semplice, quasi scontato, eppure è tra i gesti più profondi e difficili dell’essere umano. Per capire davvero cosa significa scegliere, dobbiamo partire proprio dalla parola stessa.
Il termine scelta deriva dal latino ex eligere:
- ex indica “uscire da una massa indistinta”,
- eligere significa “selezionare”.
In altre parole, scegliere vuol dire tirare fuori qualcosa da un insieme, preferire una strada tra molte, accettando che ogni scelta comporta inevitabilmente una rinuncia.
Viviamo in una società che ci lascia sempre meno spazio alla scelta
Oggi scegliere è diventato ancora più complesso.
La nostra evoluzione sociale ci ha portati a vivere sotto pressioni costanti:
- condizioni economiche instabili,
- costi di vita sempre più alti,
- realizzazione personale ridotta quasi allo zero,
- responsabilità che aumentano anno dopo anno.
La società contemporanea è diventata un sistema che non ci permette facilmente di essere noi stessi. Ci spinge verso scelte obbligate, non desiderate. Ti porta a sopravvivere, non a vivere. Si è quasi costretti ad accettare passivamente senza rendersi conto che il finale di questa via o di questa “scelta obbligata” è già scritto… e non ha un lieto fine.
Il bivio inevitabile: lasciarsi trascinare o fermarsi
Ed è proprio qui che nasce la domanda centrale:
Cosa vuol dire fare una scelta?
Vuol dire fermarsi.
Fermarsi anche quando hai sulle spalle responsabilità enormi:
una famiglia, dei figli, una compagna o un compagno, un mutuo, una situazione lavorativa che non puoi semplicemente abbondare da un giorno all’altro.
Tutto questo esiste, pesa, preme.
Ma c’è una verità che nessuno ci dice:
se continui a vivere in un ciclo di insoddisfazione crescente, il crollo è inevitabile.
Se la vita che stai conducendo ti porta ogni giorno più vicino all’amarezza, alla stanchezza, alla scarsità economica e alla disconnessione da te stesso, il tracollo non è un’ipotesi: è una certezza.
E allora, se il crollo è inevitabile…
perché non scegliere prima?
Perché non concederti almeno la possibilità di valutare una strada diversa? Di poter vivere secondo le regole che determini tu ?
La scelta più difficile: scegliere se stessi
Scegliere non significa prendere una decisione impulsiva.
Significa attivare un processo, un percorso, un cambiamento che richiede tempo, coraggio e verità.
Fare una scelta vuol dire:
- decidere di voler cambiare rotta,
- rinunciare al percorso che ti sta schiacciando,
- scegliere l’alternativa prima che l’alternativa sparisca dal campo dalle probabilità,
- dare a te stess* — e ai tuoi cari — una via d’uscita.
Perché quando scegli te stess*, stai scegliendo anche la possibilità di dare alle persone che ami una vita più piena, più stabile, più autentica.
Una via nuova è sempre possibile
Fare una scelta significa aprire la porta a un’alternativa che esiste, anche se adesso non la vedi chiaramente:
- un nuovo luogo in cui vivere,
- una carriera diversa,
- un business differente,
- un nuovo ambiente,
- un modo diverso di sentire la tua vita.
Scegliere un’altra via non garantisce che sarà facile.
Ma ti garantisce una cosa:
ti restituisce la possibilità di poter vivere pienamente.
Conclusione
Allora, cosa vuol dire fare una scelta?
Vuol dire guardarti dentro e ascoltare ciò che da troppo tempo ignori.
Vuol dire avere il coraggio di fermarti, di mettere un punto e di aprire una strada nuova.
Vuol dire darti l’opportunità di costruire una vita che non sia solo sopravvivenza, ma un’esperienza piena, autentica e tua.Scegliere è l’atto più grande di responsabilità verso te stess*.
Ed è da lì che tutto ricomincia.